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Fino ad oggi hanno attraversato lo specchio *loading* passanti

© Elos 2004/2008. Tutto il materiale qui pubblicato è proprietà intellettuale dell autore. Come tale non può essere riprodotto, tutto o in parte, senza preventivo consenso dell autore stesso.



sabato, 25 aprile 2009
 

Nessuna correlazione.



Comportamenti suicidari (tentativi di suicidio e ideazione suicidaria) e ostilità (essenzialmente aggressività, comportamento di opposizione e collera) sono stati osservati con maggiore frequenza negli studi clinici effettuati su bambini e adolescenti trattati con antidepressivi rispetto a quelli trattati con placebo.


da "Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso".






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giovedì, 09 aprile 2009
 

Millepiani




Le oche ieri sono scappate lontane al limite basso della luce- ed é caduto il mio sonno.
All'ora più calda hanno ricominciato a dare la notizia dei rovi in cielo, ma non erano detriti né gambe spaccate, erano i resti fatti a brandelli di una staffetta da quattro soldi.E voi la sapete, che i funerali sono più facili dei battesimi,perché é nel minuto finale, allo scoccare dell'incenso che ci si appoggia allo schienale per dire: io c'ero e ora sono pulito.La scimmia é altrove, dove non esiste il ritorno.
Sapete, mi fate paura, la vostra bava mi fa paura. E non perché non la ritenga abbastanza densa da concedervi la parola, ma perché la bava ne genera altra, come fiume in piena che si rigenera col suo stesso fluire. Di bava  in bava, di bocca, in bocca, di telegiornale in telegiornale -le vostre teste come seni sparati al rotocalco.

C'era un signore a cui il padre aveva detto:sei solo uno stronzo senza pistola. E quel signore si é ficcato una penna al costato. E per quella penna ha perduto  la sua libertà.A volte mi rivolgo a lui senza ricevere risposta, ma tutto in me preme per continuare a farlo nella certezza che solo il rivolgersi senza la richiesta di uno scambio possa fare di quel rivolgere,ri-voluzione.

Ecco perché la  notte é il mio discorso indiretto,il rumore di quei bambini in fila sotto la pietra, con la testa e la lingua incromprensibile dei quasi morti -e parlano a chi vivrà per sempre perché ha potuto aumentare l'armatura al cemento e farsi crescere i capelli anche sugli occhi. Io non mi limito, io accuso.Non voglio limitarmi ad ascoltare e passare l'indirizzo e il poco sangue che mi rimane ad un concetto via etere,perché mi schifano le coscienze lavate e levigate: qui c'é polvere, ci sono millepiani di sedimenti -e non basta alzare la tenda per fare un po' d'ombra. Io non mi limito,incido. E accuso.

Hanno detto: anche dove la terra ha tremato, oggi ci sarà il sole. Ma quando la luce non sa mostrare,signori miei, la luce acceca.
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Il disagio della civiltà                 

 

 


P: “Ho letto in un libro di una scrittrice irlandese una frase che mi è piaciuta molto: è come se piovesse minestra e io avessi in mano solo una forchetta. Bella no?”

A: “No”

P: “E perché no?”

A: “E’ uno dei falsi problemi dell’animale civilizzato”

P: “Allora è meglio essere come una scimmia?”

A: “Allora è meglio restare più vicini alla propria natura animale. L’animale sano solleva la testa e apre la bocca. Non ha bisogno di posate”.